IESON - la community anticalvizie - Una mia teoria sulla Serenoa (e anti DHT naturali)
Nome Utente
Password
Salva Password Password dimenticata?
I seguenti utenti stanno leggendo questo Forum Qui c'è:

maurizione
Membro Senior



855 Messaggi

Ciao a tutti,
durante la mia lunga assenza dal forum mi sono perso l'interessantissimo studio italiano che confronta finasteride e serenoa.
Bel colpo per i naturali non c'è che dire, ma soprattutto un giusto riconoscimento d'onestà a chi he sempre detto cosa ci si potesse aspettare da queste sostanze.
La mia riflessione: la finasteride sembrerebbe, in alcuni soggetti, perdere di efficacia nel tempo (il doc Gigli ribatte sempre che è l'aga ad avanzare), con i naturali invece il calo non è dimostrato per via di studi tropo brevi.
Ho riscontrato in rete alcune esperienze di ragazzi che hanno misurato i livelli di DHT dopo 6 mesi/un anno di finasteride ed il valore era sceso notevolmente; le stesse analisi ripetute nel tempo mostravano però il progressivo ritorno al range di base come se il farmaco non stesse facendo più effetto. Alcuni esperti sostengono che la finasteride si accumuli dove serve e che la misurazione del DHT sierico non valga granchè. Per me questo è incomprensibile.
Qui su Ieson c'era l'utente Crack che aveva osservato lo stesso fenomeno con la dutasteride.
In più gli inibitori sintetici della 5 alfa reduttasi aumentano il testosterone e non, come molti erroneamente pensano, per la mancata conversione dello stesso in DHT, ma perchè l'ipofisi "si accorge" che lo stimolo androgenico periferico si è ridotto e quindi "ordina" al corpo di produrre più testosterone (gli studi sulla dutasteride mostrano un aumento significativo di LH nei soggetti trattati).
Tutto questo mii porta a pensare che il nostro organismo, di fronte all'inibizione irreversibile di un enzima, metta in atto delle "strategie" per riportare la situazione alla normalità.
C'è un ultimo punto su cui non ho trovato risposte certe: alcuni sostengono che l'inibizione del DHT porti il recettore degli androgeni a diventare più sensibile agli stessi a addirittura ad aumentarne l'espressione (Dr Proctor), altri invece (Sawaya in testa) sostengono il contrario. Nel primo caso sarebbe un altro punto a sfavore dei farmaci.
Per concludere quindi mi domando se un'inibizione enzimatica "più dolce" e magari con un meccanismo diverso non metta in moto quei meccanismo di compensazione tipici del corpo umano ch portano alla perdita di efficacia dei farmaci.
In pratica fina e duta funzionerebbero molto meglio all'inizio (con tanto di ricrescita per alcuni fortunati), ma negli anni (e neanche troppi) i risultati si perderebbero specie nei più giovani dove i meccanismi di compensazione sono più reattivi.
I naturali darebbero "solo" mantenimento, ma potrebbero darlo più a lungo.
Penso a Marlin che più volte ha ribadito di avere oggi capelli migliori di quando ha iniziato le cure (senza farmaci) e invece ci sono i "miracolati" del famoso biennio di fina che poi però ritornano alla ricerca dell'ultima novità salva chioma ...
Tanti potrebbero prendere farmaci da anni, essere contenti e starsene zitti (magari pure per scaramanzia), ma ci terrei a sapere se quel che ho scritto abbia un senso.


Marlin
Appassionato di cure alternative


Regione: Lombardia


31262 Messaggi

Inserito il - 16 maggio 2014 : 23:10:54 Invia a Marlin un Messaggio Privato Rispondi Quotando
Per me ha un senso pensare che l'aga è una caratteristica geneticamente determinata e quindi tende a manifestarsi nonostante tutti gli ostacoli che le si possono porre. Ha comunque diversa espressione, personalizzata, il destino non è per tutti la "palla da biliardo", quindi non sappiamo quando e se ha finito di sfogarsi (se non da anziani e dopo aver abbandonato da anni tutte le cure).

Poi ci sono le varie casistiche nelle cure per cui è scontato che io ti dica che conosco qualcuno (Ieson in persona...) che prende fina da una dozzina di anni e non è peggiorato, ma migliorato (non prende solo fina...).

Piuttosto io sono di quelli che credono che il T aumenti perché non si trasforma in DHT con gli anti-dht...però penso anche che ci sia il feedback, più che altro nel senso che l'aumento di T fa abbassare la produzione endogena ("effetto pillolo" che non a caso era a base di T, esogeno...). Peraltro sarebbe meglio che aumentasse l'FSH, perché questo è basso negli agati (sono meno fertili, anche ?), può essere che alla base ci sia un disequilibrio a livello di gonadotropine (genetico ovviamente...).

Piuttosto ci potrebbe essere un parallelo con il tumore prostatico, perché questo quando è "cattivo" dopo un po' (alcuni mesi...) non si ferma più con antiandrogeni, che anzi lo fanno proliferare, per questo si cercano antagonisti "furbi" dell'AR e "dintorni" (cofattori, fattori di trascrizione etc...) e c'è chi ha proposto l'acido atrarico che è l'attivo del Pygeum, ma che è molto più abbondante nel muschio quercino (vedi nuova formulazione Reglandin).

Ciao

MA - r l i n



NON SONO MEDICO, sono appunto "appassionato" degli argomenti del forum e partecipo alle discussioni come MODERATORE;
SONO UN AMMINISTRATORE del forum e chiedo il rispetto del suo regolamento;
SONO REDATTORE di calvizie.net e annessi (FB, Twitter...), se ci sono informazioni da pubblicare e/o tradurre segnalatemele;
PROPONGO E SEGUO lo sviluppo di prodotti specifici partendo dalle esigenze che emergono dal forum.
http://www.luoghidipensiero.it/apologetica-leo-moulin/
Fra la piazza e il fiume, di qua e di là, vi sono alberi di vita, che portano frutto dodici volte, una ogni mese, con foglie che hanno virtù medicinale per la guarigione delle genti. (Ap 22,2)
Torna all'inizio della Pagina

maurizione
Membro Senior



855 Messaggi

Inserito il - 16 maggio 2014 : 23:35:16 Invia a maurizione un Messaggio Privato Rispondi Quotando
Quindi Marlin, secondo te, un farmaco (in questo caso fina/duta) il suo dovere lo fà sempre negli anni ed l'aga che avanza che ne ridurrebbe l'efficacia?.
Te lo chiedo perchè tanti farmaci perdono di efficacia nel tempo senza che alla base vi sia una patologia genetica tendenzialmente ingravescente come l'aga. Io spero che non sia il caso degli anti DHT sintetici, ma forse è impossibile saperlo ...

Una piccola nota: è pacifico che vi sia un aumento del testosterone non convertito in DHT, ma la quota è minima se consideri che, bloccando la via della 5ar, c'è una conversione maggiore in estradiolo. Il grosso dell'aumento di T con finasteride e dutasteride è dato dall' AUMENTO di LH stimolato dall'ipofisi (il corpo avverte un minore impulso androgenico e quindi reagisce cercando di far produrre più testosterone ai testicoli).
Il pillolo, così come tutte le somministrazioni esogene di testosterone, abbatte LH perchè l'ipofisi si accorge che c'è già abbastanza testosterone in circolo e quindi ordina di non produrne più.
All'inizio anche io la pensavo come te, ma mi sbagliavo perchè nella quasi totalità dei soggetti trattati con finasteride e dutasteride in fase di sperimentazione (sia prostata che capelli) si ha aumento e non diminuzione di LH.

Circa il tumore resistente agli antinadrogeni, adesso alcuni ci provano con il testosterone (non con il DHT !
)
http://clinicaltrials.gov/ct2/show/NCT00853697

Chissà i capelli ...
Torna all'inizio della Pagina

Marlin
Appassionato di cure alternative


Regione: Lombardia


31262 Messaggi

Inserito il - 17 maggio 2014 : 10:50:07 Invia a Marlin un Messaggio Privato Rispondi Quotando
Il nostro corpo è piuttosto "plastico" e si adatta a molti cambiamenti, credo che il nostro genoma lo sia altrettanto se non di più e trova diverse strade per raggiungere gli obiettivi, nel momento in cui se ne trova bloccata una (scarso DHT). Però i tumori sono particolarmente "b a s t a r d i" e non possiamo generalizzare, anche perché i castrati non pare finiscano per avere peggioramenti con l'aga (il che fa forse intuire che le cose "naturali" sono forse quelle più durevoli...).

Forse è davvero una questione di "xenobiotici" a cui il nostro corpo finisce per assuefarsi, come evidenzierebbe il fenomeno della "mitridatizzazione" (insensibilità ai veleni somministrati a lungo in piccole dosi) coi veleni che sono appunto degli "xenobiotici".

Probabilmente si può attenuare e diluire nel tempo questo fenomeno con delle sapienti pause (non troppo brevi per essere inefficaci, ma nemmeno troppo lunghe per perdere i benefici dati dal farmaco e del resto in fitoterapia è sempre stata valida questa regola un po' per tutte le terapie).

Quanto alla questione dell'LH, non so quanti studi abbiano rilevato questo e quanto siano affidabili, una rondine, sopratutto in campo scientifico, non fa primavera...

La trasformazione del T in estradiolo richiede l'aromatasi, non è automatica, tutti abbiamo questo enzima, ma in tutti è differente per concentrazione, espressione ed attività, quindi il T che non si converte in estrogeni è variabile nei vari individui e, se ricordo bene, con fina in media sale del 25% che non è poco, a mio giudizio.

Quanto al T per far crescere i capelli è una vecchia questione, sono esistite anche terapie che lo prevedevano come derivato, di certo se fa effetto sull'IGF-1 il risultato potrebbe essere positivo per la crescita dei capelli (ma non è detto che lo sia con l'aga).

Nella pratica però parrebbe del tutto sconsigliabile perché anche le donne che cambiano sesso finiscono per perdere capelli con questo tipo di somministrazione:

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24828032

Ciao

MA - r l i n
NON SONO MEDICO, sono appunto "appassionato" degli argomenti del forum e partecipo alle discussioni come MODERATORE;
SONO UN AMMINISTRATORE del forum e chiedo il rispetto del suo regolamento;
SONO REDATTORE di calvizie.net e annessi (FB, Twitter...), se ci sono informazioni da pubblicare e/o tradurre segnalatemele;
PROPONGO E SEGUO lo sviluppo di prodotti specifici partendo dalle esigenze che emergono dal forum.
http://www.luoghidipensiero.it/apologetica-leo-moulin/
Fra la piazza e il fiume, di qua e di là, vi sono alberi di vita, che portano frutto dodici volte, una ogni mese, con foglie che hanno virtù medicinale per la guarigione delle genti. (Ap 22,2)
Torna all'inizio della Pagina

maurizione
Membro Senior



855 Messaggi

Inserito il - 17 maggio 2014 : 12:39:33 Invia a maurizione un Messaggio Privato Rispondi Quotando
Grazie, come sempre, per le interessanti risposte.

Quel trial che ho linkato mi ha fatto riflettere non sul fatto che il testosterone possa direttamente fare bene ai capelli, ma indirettamente.
Se un malato terminale di cancro, resistente alla terapia antiandrogena, ottiene benefici con la somministrazione dell'ormone che, paradossalmente, ha dato il via alla sua patologia mi viene da pensare che il potenziamento psico fisico dell'organismo possa dare risultati addirittura migliori di un intervento mirato "in loco"...
Gli anabolizzanti (in primis il testosterone), sintetizzato banalmente, sono dei super-ricostituenti usati in passato proprio per recuperare da gravi stati di deperimento.
Ecco, chi soffre di aga (in particolare nei periodi di "accelerazione") probabilmente non si trova in una stato fisico ottimale, di qui le considerazioni del Dott. Fantini che sostiene che un esaurimento nervoso o uno stato di debilitazione possano buttare all'aria i risultati delle cure farmacologiche.
Quindi, alla lunga, lo stare bene a livello generale può ostacolare una patologia cronica meglio di un solo intervento mirato e invariato negli anni (solo fina o fina/minox)
I naturali certamente sono meno potenti, ma più psicologicamente sopportabili e quindi meno stressogeni, generalmente con meno sides e più rispettosi degli equilibri fisiologici del corpo.
Chissà se alla lunga, anzi alla lunghissima nel caso dell'aga, vincano loro...
Marlin, tu come ti regoli con gli anti-dht naturali? Ciclizzi o li prendi di continuo?

Torna all'inizio della Pagina

Marlin
Appassionato di cure alternative


Regione: Lombardia


31262 Messaggi

Inserito il - 17 maggio 2014 : 22:04:44 Invia a Marlin un Messaggio Privato Rispondi Quotando
Io prendo gli alimenti, alle volte succede che "buco" anche per diversi giorni, per esempio ho fatto quasi venti gg senza semi di zucca, involontariamente. Adesso avevo appena iniziato la ginostemma, prima confezione e non sono riuscito a procurarmene un'altra, proverò nei prossimi giorni, magari trovo un buon gineseng e proseguo con quello.

Con gli alimenti comunque viene spontaneo un approccio meno "ossessivo" alle cure, mangi e gusti cose che sai che possono fare bene ai capelli, a volte più del necessario e a volte salti.

Ciao

MA - r l i n
NON SONO MEDICO, sono appunto "appassionato" degli argomenti del forum e partecipo alle discussioni come MODERATORE;
SONO UN AMMINISTRATORE del forum e chiedo il rispetto del suo regolamento;
SONO REDATTORE di calvizie.net e annessi (FB, Twitter...), se ci sono informazioni da pubblicare e/o tradurre segnalatemele;
PROPONGO E SEGUO lo sviluppo di prodotti specifici partendo dalle esigenze che emergono dal forum.
http://www.luoghidipensiero.it/apologetica-leo-moulin/
Fra la piazza e il fiume, di qua e di là, vi sono alberi di vita, che portano frutto dodici volte, una ogni mese, con foglie che hanno virtù medicinale per la guarigione delle genti. (Ap 22,2)
Torna all'inizio della Pagina
 
Vai a:
IESON.com / Calvizie.net   -   La Community anticalvizie.
Copyright 2001-2016 - tutti i diritti riservati - riproduzione anche parziale vietata