IESON - la community anticalvizie - Intolleranze alimentari
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Emanuele91
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Regione: Piemonte
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86 Messaggi

Buonasera a tutti, ho appena scoperto di essere diventato intollerante agli agrumi , è possibile che un uso continuato e praticamente giornaliero (bevo tutti i giorni almeno due succhi di frutta Ace ) possa aver causato caduta eccessiva dei capelli e leggera miniaturizzazione, oltre che forfora secca e leggere desquamazioni sul viso ?

kiske202
Mentor

kiske


Regione: Lombardia
Città: varese


2673 Messaggi

Inserito il - 20 novembre 2015 : 23:12:00 Invia a kiske202 un Messaggio Privato Rispondi Quotando
Attento a non eccedere in vit A (che può portare problemi ai capelli)...molto meglio se dai succhi passi ad agrumi e frutta fresca :-)
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JulienSorel
Mentor

wilde



8469 Messaggi

Inserito il - 21 novembre 2015 : 00:01:07 Invia a JulienSorel un Messaggio Privato Rispondi Quotando
quoto kiske, i succhi di frutta sono diabetogeni, la frutta fresca ha un ruolo protettivo.
Sono decisamente contrario alla vecchiaia. Penso che non la si debba raccomandare a nessuno.
(W. Allen)
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Emanuele91
Membro Junior


Regione: Piemonte
Città: Torino


86 Messaggi

Inserito il - 21 novembre 2015 : 09:48:04 Invia a Emanuele91 un Messaggio Privato Rispondi Quotando
Grazie mille per le risposte, in effetti è da tempo che sto cercando di assumere più frutta fresca e meno succhi (che sono comodi ma hanno molti punti in meno rispetto alla frutta ), mi sono infatti accorto della sopraggiunta intolleranza perché non appena addento arance o mandarini avverto un prurito importante su tutta la testa , e a volte qualche bolla sul viso . Coi succhi non mi succede (nemmeno con il 100% arancia ) . Provo ad eliminare del tutto gli agrumi (anche il limone).
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Emanuele91
Membro Junior


Regione: Piemonte
Città: Torino


86 Messaggi

Inserito il - 21 novembre 2015 : 09:50:02 Invia a Emanuele91 un Messaggio Privato Rispondi Quotando
Per quanto riguarda la vitamina A forse assumendo un multivitaminico che copriva il 100% del RDA e molti succhi che la contengono ho esagerato.
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Emanuele91
Membro Junior


Regione: Piemonte
Città: Torino


86 Messaggi

Inserito il - 10 gennaio 2016 : 12:43:32 Invia a Emanuele91 un Messaggio Privato Rispondi Quotando
scusate se ribadisco la domanda : un'intolleranza alimentare ( me ne sono accorto definitivamente, ogni qual volta assumo agrumi mi vengono eczemi e infiammazioni sparse, da due giorni ho smesso definitivamente ed è cessata una fastidiosa irritazione intima) può essere stata causa della mia eccessiva caduta e debolezza dei capelli? grazie mille
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Proxy
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Proxy


Regione: Veneto
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17968 Messaggi

Inserito il - 10 gennaio 2016 : 12:51:34 Invia a Proxy un Messaggio Privato Rispondi Quotando
Non penso proprio,hai una diagnosi di AGA?
Proxy®

Per approfondimenti leggete www.calvizie.net
La mia cura:http://www.ieson.com/topic.asp?TOPIC_ID=8613
Ricordate di leggere la Netiquette del forum:
http://www.ieson.com/topic.asp?TOPIC_ID=59542
NON SONO UN MEDICO,I MIEI CONSIGLI PROVENGONO SOLO DA ESPERIENZE PERSONALI
ACQUISTARE FARMACI ONLINE E' REATO ATTENZIONE
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Emanuele91
Membro Junior


Regione: Piemonte
Città: Torino


86 Messaggi

Inserito il - 10 gennaio 2016 : 13:49:39 Invia a Emanuele91 un Messaggio Privato Rispondi Quotando
Ciao proxy, no diagnosi ancora no , diciamo che ne ho quasi la certezza , essendo stempiato ed avendo un leggero diradamento del vertex (aggiungici un padre Lino Banfi;) ) . Ho iniziato circa un anno fa a prendere serenoa e poi cocco e la situazione mi sembra stabilizzata (se non addirittura leggermente migliorata , specialmente da quando applico strutto prima di andare a letto ) . Certo è che perdo parecchi capelli , tanti sono spessi pigmentati e lunghi ma hanno la fine assottigliata , come se non fossero mai stati tagliati (quindi giovani ) . Questo , unito al fatto che trovo miniaturizzati un po' in tutta la testa, anche nelle zone non androgenetiche mi ha fatto sospettare abbia (anche ?) altro . Carenze le escludo , stress non credo quindi ho recentemente associato questa intolleranza sopravvenuta (ho esagerato con gli agrumi per troppi anni ) alla situazione del mio cranio . Per fortuna finché la situazione rimane stabile (ma chi può dirlo ad occhi nudi ?) sono piuttosto tranquillo, però forse sarebbe il caso di farmi visitare. Grazie per la risposta
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Proxy
Amministratore della Community

Proxy


Regione: Veneto
Città: Verona


17968 Messaggi

Inserito il - 10 gennaio 2016 : 13:55:36 Invia a Proxy un Messaggio Privato Rispondi Quotando
Secondo me meglio ti fai visitare da un'esperto in tricologica,stai solo perdendo tempo,sei fortunato che tipo Gigli e' spesso a Torino
Proxy®

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JulienSorel
Mentor

wilde



8469 Messaggi

Inserito il - 16 gennaio 2016 : 19:03:28 Invia a JulienSorel un Messaggio Privato Rispondi Quotando
Le intolleranze sono state associate a telogen effluvio cronico (TEC) e ancor più raramente alopecia aerata (anche diffusa o incognita).
io ho realizzato di aver sofferto di telogen effluvio cronico per anni e sto risolvendo con dieta aglutinata.
Quello che descrivi sembra essere un reperto tipico del TEC, i capelli crescono ma l'anagen inspiegabilmente dura meno (i miei capelli tipicamente avevano un diametro normale con una variabilità in tricoscopia molto minore al 20%, il che escludeva una eziologia androgenetica) quindi è chiaro che la quantità di capelli giornaliera che cade è maggiore. Nel 2011 feci gli esami per la celiachia ma risultarono negativi, poi, quasi per caso tempo fa scaricai un libro sull'intestino che mi mise aggiornato sugli sviluppi dell'arte (per chi volesse dargli un occhio consiglio "l'intestino felice" di Julie Enders).
Al di là della celiachia (la punta dell'iceberg, ma anche essa ha una prevalenza che giustificherebbe uno screening aggirandosi intorno all'1% della popolazione), che ha un quadro clinico ben definito, pare esista una porzione ampia della popolazione (almeno il 10% della popolazione caucasica) che è intollerante al glutine pur non avendo gli anticorpi positivi o l'atrofia dei villi. Questa intolleranza è associata a disordini autoimmuni (afte, eczema, lieve psoriasi, alopecia aerata, dermatite erpetiforme, vitiligine) oltre a depressione,disforia inspiegabile, stanchezza post-prandiale, ecc.).
Io ho sperimentato: i) afte ricorrenti, ii) eczemi atopici alle dite, iii) fasi depressive, iv) effluvio inspiegabile (di durata decennale) con lieve recessione alle tempie.
Da quanto ho letto (molto belli nel merito gli studi condotti dall'equipe di Fasano, sono studi australiani che hanno portato alla comprensione dei meccanismi dell'aumento della permeabilità mediata da un ormone detto "Zonulina" e della patofiologia dei disordini autoimmuni legati alla leaky gut syndrome).
Sembra che il glutine di per sé aumenti la permeabilità intestinale e che ciò finisca col far passare in circolo batteri, endotossine batteriche che si accumulano nel tratto gastroenterico. Per maggiori informazioni su pubmed si digiti "non celiac gluten intolerance". inoltre questa permeabilità porterebbe a un incremento dell'infiammazione (il che preparerebbe e favorirebbe gli effluvi). Inoltre il glutine può non essere digerito del tutto per via della sua struttura resistente all'azione degli enzimi. se passa in circolo può essere riconosciuto come estraneo e scatenare l'autoimmunità.
Sono in dieta aglutinata da 1 mese e mi pesa ma mi sembra che qualcosa si stia muovendo (psoriasi migliorata, minore caduta), è presto per trarre conseguenze, quindi a maggio riaggiornerò la mia situazione.
Sono decisamente contrario alla vecchiaia. Penso che non la si debba raccomandare a nessuno.
(W. Allen)
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koz
Membro Senior



880 Messaggi

Inserito il - 17 gennaio 2016 : 14:13:08 Invia a koz un Messaggio Privato Rispondi Quotando
Julien, ho molte delle problematiche che hai elencato:
- afte ricorrenti (che durano anche oltre le 3 settimane e a volte di grosse dimensioni, tanto che rimangono i segni)
- eczema è generico. A me era stato detto dermatite seborroica ma io sono convinto sia miliara perchè ho notato che con il caldo e il sudore mi compaiono questi sfoghi rossi prevalentemente sulla fronte e, se sciacquo la fronte con acqua fresca o se evito le cause sopra e mi tranquillizzo il problema dopo una decina di minuti rientra e non penso che la dermatite si comporta cosi.
- lieve psoriasi o ancora dermatite, non lo so. Mi era comparsa un due anni fa ai gomiti con tanto di intenso prurito.. è sparita da sola e non è più tornata.
Alopecia areata della barba fortunatamente di piccolissime dimensioni anche se adesso sembra essere rientrata da sola (non avevo preso nulla).
- stanchezza post prandiale. Avvertivo proprio il bisogno di stendermi e riposarmi.
- problema ai capelli che non ho mai capito se essere aga, telogen cronico o la cosa più probabile entrambe. Penso al telogen cronico
perchè ho ferritina sempre bassa (una volta era ad 8 ng) e carenza di vit.D (é la seconda volta che faccio cicli da 100.000 UI al mese per 6 mesi).

Solo recentemente il medico mi ha prescritto l'esame per la celiachia che devo ancora fare.
Tu hai gli stessi sintomi e ti è stato detto cosa? Intolleranza al glutine?

La celiachia come incide sui capelli? Porta a telogen cronico?

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JulienSorel
Mentor

wilde



8469 Messaggi

Inserito il - 20 gennaio 2016 : 14:29:12 Invia a JulienSorel un Messaggio Privato Rispondi Quotando
https://books.google.it/books?id=3nyBCgAAQBAJ&pg=PA130&dq=alopecia+celiac+disease+effluvium&hl=it&sa=X&ved=0ahUKEwin0vi-vbjKAhVI3g4KHZurBxAQ6AEIMDAA#v=onepage&q=gluten&f=false

lo ripeto ma sopra sono stato abbastanza esaustivo. Negli ultimi anni si è scoperto che al di là dei "veri" celiaci esiste un'altra classe di pazienti che accusano disturbi vari che hanno una remissione con una dieta aglutinata. Purtroppo per questi soggetti i classici esami per escludere la celiachia sono generalmente negativi e ancora non è stato trovato un marcatore.
La condizione è apparsa recentemente nelle entità nosologiche grazie agli studi di Fasano. E' chiamata "NON CELIAC GLUTEN SENSITIVITY". https://books.google.it/books?id=hTU3BQAAQBAJ&pg=PA30&dq=non+celiac+gluten+intolerance&hl=it&sa=X&ved=0ahUKEwjxqduCv7jKAhVBog4KHfgjA54Q6AEIJjAA#v=onepage&q=non%20celiac%20gluten%20intolerance&f=false questi disordini di per sé sono stati associati a disordini autoimmuni quali: alopecia areata (che non è necessariamente localizzata a chiazze ma anche diffusa), vitiligine, telogen effluvium (secondario da carenze per malassorbimento), canizie precoce, psoriasi, afte ricorrenti,ecc... perché pare essere così diffusa? perché a quanto pare l'uomo risente ancora del suo retaggio evolutivo pre-neolitico, quando i suoi "antenati" non conoscevano l'agricoltura e si cibavano di quello che trovavano nelle foreste, frutta, noci, tuberi, insetti, piccoli animali, ecc...
Sono decisamente contrario alla vecchiaia. Penso che non la si debba raccomandare a nessuno.
(W. Allen)
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Riccardoc
Membro Attivo


Regione: Abruzzo


463 Messaggi

Inserito il - 20 gennaio 2016 : 14:34:13 Invia a Riccardoc un Messaggio Privato Rispondi Quotando
a me questa guerra al glutine pare eccessiva...
mi riferisco a chi non si abbuffa da mattina a sera di pane e pasta 00 ma ha una dieta equilibrata

sento molti che trovano una correlazione diretta tra glutine e vari dolori...io resto perplesso
(salvo celiachia o intolleranza diagnosticata)


Riccardo


--can't start a fire without a spark
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JulienSorel
Mentor

wilde



8469 Messaggi

Inserito il - 20 gennaio 2016 : 14:38:29 Invia a JulienSorel un Messaggio Privato Rispondi Quotando
ti pare eccessiva su quali basi?
http://www.scientificamerican.com/article/gluten-sensitivity-may-be-a-misnomer-for-distinct-illnesses-to-various-wheat-proteins/
Sono decisamente contrario alla vecchiaia. Penso che non la si debba raccomandare a nessuno.
(W. Allen)
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Riccardoc
Membro Attivo


Regione: Abruzzo


463 Messaggi

Inserito il - 20 gennaio 2016 : 15:20:25 Invia a Riccardoc un Messaggio Privato Rispondi Quotando
bene i link e studi.....

ma nella pratica il grano lo mangiavano i nostri nonni e tutte le generazioni precedenti eppure non mi pare fose un problema,evidentemente mangiavano anche altro

ai giorni nostri probabilmente se ne abusa in prodotti super raffinati,
ma chi mangia in modo equilibrato non ha nessun problema per un pò di pasta e cereali
Riccardo


--can't start a fire without a spark
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Marlin
Appassionato di cure alternative


Regione: Lombardia


31292 Messaggi

Inserito il - 20 gennaio 2016 : 19:01:53 Invia a Marlin un Messaggio Privato Rispondi Quotando
Ok il glutine, ma forse il problema è più dovuto all'eccessivo consumo di zuccheri che è andato sempre crescendo in modo esponenziale. Idem per il sale...

Ciao

MA - r l i n
NON SONO MEDICO, sono appunto "appassionato" degli argomenti del forum e partecipo alle discussioni come MODERATORE;
SONO UN AMMINISTRATORE del forum e chiedo il rispetto del suo regolamento;
SONO REDATTORE di calvizie.net e annessi (FB, Twitter...), se ci sono informazioni da pubblicare e/o tradurre segnalatemele;
PROPONGO E SEGUO lo sviluppo di prodotti specifici partendo dalle esigenze che emergono dal forum.
http://www.luoghidipensiero.it/apologetica-leo-moulin/
Fra la piazza e il fiume, di qua e di là, vi sono alberi di vita, che portano frutto dodici volte, una ogni mese, con foglie che hanno virtù medicinale per la guarigione delle genti. (Ap 22,2)
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JulienSorel
Mentor

wilde



8469 Messaggi

Inserito il - 20 gennaio 2016 : 19:12:48 Invia a JulienSorel un Messaggio Privato Rispondi Quotando
>> ma chi mangia in modo equilibrato non ha nessun problema per un pò di pasta e cereali

E' pacifico chi non ha disturbi strani non deve allarmarsi, il sottoscritto però ha avuto anemia (in passato), eczemi, una lesione psoriasica,
telogen efflivium cronico, afte ricorrenti per oltre 10 anni, occasionale torpore-stanchezza postprandiale successiva al consumo di pasta e pane.

Ora se la prevalenza della celiachia è 1 su 100 (e sono tanti i casi non diagnosticati per via dell'assenza dei sintomi classici nonché per svogliatezza di certa classe medica che anche a seguito dei tagli limita gli esami) la NCGS (non celiac gluten sensitivity) è stimata intorno a 6 soggetti su 100 e forse anche di più (chi ha determinati alleli del complesso HLA è a rischio: solo alcuni alleli correlano con la intolleranza al glutine anche se non tutti i soggetti con gli alleli associati alla malattia - che sono assai comuni, presenti tra il 20-30% della popolazione - hanno poi dei problemi).
Va da sè che il glutine è un tipo di proteina che può non essere digerita completamente per via della sua struttura terziara, resistente agli enzimi proteolitici, quindi costituisce una insidia di per sé per quanto concerne l'autoimmunità. Inoltre il glutine di per sé rende più permeabile la membrana gastroenterica (sembrerebbe indipendentemente dall'essere celiaci o meno) basta cercare nella letteratura più recente (guardare gli studi di Fasano su "leaky gut syndrome"): pertanto sarebbe comunque bene, come dicevi sopra, NON abusare.
Altre molecole potenzialmente pericolose sono le lectine e le agglutinine (contenute in legumi in quantità differenti, i più pericolosi sono i fagioli rossi), ragion per cui per la preparazione culinaria dei legumi occorre un lungo ammollo e la cottura in pentola a pressione oppure la fermentazione (tipicamente la soia è meglio consumarla come yogurt, natto, temph ecc)...
Sono decisamente contrario alla vecchiaia. Penso che non la si debba raccomandare a nessuno.
(W. Allen)
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wenden63
Membro Attivo


Regione: Marche


149 Messaggi

Inserito il - 21 gennaio 2016 : 11:20:46 Invia a wenden63 un Messaggio Privato Rispondi Quotando
E' confortante (nel senso di comprovante) leggere che Julien, che ben meno di un anno or sono scriveva di nessun problema, a meno di comprovata patologia celiaca, dell'uso (abuso?) quotidiano di cereali e legumi, possa "accettare" alcuni dei dettami degli "fantomatici esperti" nutrizionisti che più volte ho citato nei miei rari e modestissimi interventi.
Non uno di questi si sognerebbe di consigliare un'alimentazione a base di cereali glutinosi e legumi, anzi per la quasi totalità li aborrono.
In considerazione di una sempre più vasta porzione di ricercatori che stanno imboccando questa strada appare chiaro che l'uso di questi alimenti sia giustamente da riconsiderare (se non altro nelle quantità).
A riguardo dell'argomento del forum, poichè non penso che la "vera" cura per l'alopecia possa essere una lozione con cui cospargere il capo, ho la presuntuosa consapevolezza che ogni displasia (intesa come mutamento dallo schema originario) sia il risultato degli insulti perpetrati ai principi naturali(anche alimentari) che governano la vita.
Buona giornata.
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koz
Membro Senior



880 Messaggi

Inserito il - 21 gennaio 2016 : 13:56:28 Invia a koz un Messaggio Privato Rispondi Quotando
Julien ma aldilá degli studi che hai postato come è la tua situazione?

1) ti è stato diagnosticato da un medico il telogen cronico?
2) se non ricordo male, leggendo i tuoi post, inizialmente ti era stata diagnosticata aga tanto che avevi iniziato fina. Quindi il tuo effluvio cronico era uno di quei casi in cui è scambiato per aga? Quindi con vertex e tempie più colpiti?
3) ti cadevano molti capelli come si legge in caso di effluvio (centinaia) e ben formati o anche capellini di pochi cm?
4) da quando stai facendo questa dieta senza glutine hai avuto miglioramenti tangibili? Da che nw partivi?
5) mi sembrava che seguissi già prima una dieta equilibrata.. mangiavi molte cose con il glutine? Tipo che cosa hai tolto dalla dieta?

Scusa per le molte domande ma avendo i tuoi stessi sintomi vorrei capire la tua situazione.

Io dovrò fare il test della celiachia. Per vedere anche la sensibilità al glutine cosa devo chiedere al medico?
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JulienSorel
Mentor

wilde



8469 Messaggi

Inserito il - 21 gennaio 2016 : 18:52:44 Invia a JulienSorel un Messaggio Privato Rispondi Quotando
densità sempre buona e variabilità dei diametri molto minore del 20% (cut off dermatoscopico per diagnosi di aga).
Non vedevo miniaturizzati (forse 1 su 1000 caduti) ma capelli che cadevano in abbondanza si. Lasciandoli crescere, (adesso ce li ho abbastanza lunghi per valutare ogni 3 mesi il wash test) notavo a fronte di capelli che cadevano con la punta tagliata dei capelli più corti (ma certamente non miniaturizzati) con una punta non tagliata (caratteristica perché nell'apice di un capello non tagliato si vede una punta affusolata).
In realtà non mi è stata fatta una diagnosi di certezza avendo rifiutato una biopsia, ma dal wash test sembra che il telogen effluvium cronicizzato sia più probabile (vista l'assenza di altri segni come i capelli cadaverizzati e il capelli a punti esclamativo). Sta di fatto che entrambe le condizioni (che si distinguono perché nella alopecia aerata incognita vi sono linfociti T mente nel telogen efflivium no, semmai altre cellule infiammatorie ma non linfociti) si associano secondo quanto si legge in letteratura a lieve recessione temporale. Una recessione che tuttavia mai è progredita in oltre un decennio. A novembre avevo una caduta abbastanza fastidiosa - che durava parecchio purtuttavia senza grosse variazione di densità - adesso dopo oltre un mese senza gluitine è nettamente minore però trarrò le conclusioni molto più avanti anche perché la deduzione che la causa potesse essere il glutine è mia, non certo del dermatologo. Questi era pronto a darmi una terapia a base di cortisonici (penso l'olux) ma io ho deciso per una volta di fare di testa mia.

Nessuna sorpresa relativamente al glutine, non avrebbe senso che tutti se ne astenessero (anche perché pare che il 70% della popolazione abbia i geni HLA non a rischio), ma chi ha sintomi fastidiosi (ad esempio le afte ricorrenti che la maggior parte dei medici di medicina generale attribuisce erroneamente ad infezioni da Herpes virus 1) dovrebbe essere messo al corrente di queste cose. Inoltre evitare il glutine non significa dire no tout court a tutti i cereali: ce ne restano parecchi che non contengono glutine che resta possibile mangiare, a cominciare dal riso (di cui esistono molte varietà), dall'avena, e altri ancora (miglio, quinoa, amaranto, ecc..). Sulle quantità va da sé che il troppo stroppia per ogni cosa e che probabilmente non esiste una unica formulazione dietetica migliore per tutti i soggetti, un domani con l'analisi genomica a basso prezzo sarà possibile dedurre dal genoma i cibi che sono più adatti per la costituzione di ciascuno ma va da sé che ci sono delle costanti universali (ad esempio l'effetto protettivo di un elevato consumo di fibra).
Tenete presenti che il consumo di cereali integrali non è affatto associato a fattori di rischio ma anzi sembra avere un effetto protettivo per tutte le cause di morte. http://bmcmedicine.biomedcentral.com/articles/10.1186/s12916-015-0294-7
www.hsph.harvard.edu/.../more-whole-grains-linked-with-lower-mortality- risk/
I legumi possono certamente essere mangiati ma vanno saputi preparare, oppure ci si affida a quelli inscatolati, sulla cui cottura non c'é nulla da eccepire.
Inoltre io non do credito ai cultori della "Paleo" tipo Cordain, i cui libri reputo un caso di frode o aberrazione, ma semmai alle pubblicazioni di ricercatori seri come Fasano o Corazza.
resta il fatto che ancora molto c'é da dire sulla presunta "non celiac gluten sensitivity".
Sono decisamente contrario alla vecchiaia. Penso che non la si debba raccomandare a nessuno.
(W. Allen)
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maurizione
Membro Senior



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Inserito il - 21 gennaio 2016 : 22:37:33 Invia a maurizione un Messaggio Privato Rispondi Quotando

Tu quoque Julien Sorel...

Fatti una gastroscopia, è un esame invasivo ma vale la pena. Se i tuoi villi sono a posto non vedo perchè tu debba affrontare una dieta con così tante restrizioni e socialmente limitante (il sistema nervoso è collegato con il sistema immunitario).
Circa l'intolleranza al glutine (che non è celiachia) faccio presente che tutti i cibi, se non si è in una condizione psico fisica buona, possono risultare problematici financo la cellulosa della verdura che. se si ha un filo di gastrite psicosomatica, ti uccide.
Nessuno nega che il glutine sia "tosto" ma se si sta in salute non crea affatto problemi.

Mi permetto comunque di dubitare fortemente della tua autodiagnosi

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Marlin
Appassionato di cure alternative


Regione: Lombardia


31292 Messaggi

Inserito il - 22 gennaio 2016 : 09:58:04 Invia a Marlin un Messaggio Privato Rispondi Quotando
Sui recuperi della capigliatura in questo mese, rispetto ai mesi autunnali si tenga sempre presente che in questi giorni c'è la massima presenza di capelli in testa (per questo motivo i tricologi hanno eletto protettrice S. Agnese che si celebrava ieri):

http://www.calvizie.net/documento.asp?args=37.1.1137

Ciao

MA - r l i n
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JulienSorel
Mentor

wilde



8469 Messaggi

Inserito il - 22 gennaio 2016 : 10:21:26 Invia a JulienSorel un Messaggio Privato Rispondi Quotando
>>Mi permetto comunque di dubitare fortemente della tua autodiagnosi

Non vedo cosa vi possa interessare delle mie limitazioni dietetiche (socialmente limitanti? ma dove? invece di una birra prendo mezzo bicchiere di vino e al posto della pasta - in precedenza consumata davvero troppo spesso - mangio altro).

Se le mie afte ricorrenti (che si presentano dall'età di 10 anni) e la psoriasi (unica lesione presente da più di 6 anni) scompariranno sarà ben lieto di continuare a evitare il glutine.
comunque potrei sempre riprovare a consumarlo e vedere se i fastidiosi disturbi ritornano, il che sarebbe una controprova definitiva.
Per adesso non ho avuto afte e la lesione è quasi invisibile, persiste un eczema al dito (che però si era formato prima che sospendessi il consumo alimentare di glutine).
Non mi esprimo sulla significatività dei capelli perché ci vuole più tempo e il periodo Gennaio-febbraio è notoriamente meno problematico.
Sono decisamente contrario alla vecchiaia. Penso che non la si debba raccomandare a nessuno.
(W. Allen)
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maurizione
Membro Senior



855 Messaggi

Inserito il - 22 gennaio 2016 : 11:46:39 Invia a maurizione un Messaggio Privato Rispondi Quotando
Per carità... era solo un consiglio.
Io avrò visto migliaia di casi di celiachia e ti assicuro che il limite sociale c'è: non c'è solo la pasta da evitare, ma anche un panino al volo quando si è in giro, una pizza con gli amici, una colazione al bar e tante altre occasioni specie se si conduce una vita attiva o si viaggia parecchio.
Comunque con la forza di volontà si può fare tutto... anche cose inutili.
Sono intervenuto in questa discussione non per fare le pulci alle tue abitudini, di cui mi interessa il giusto, ma per avvisare gli utenti che la Tua speculazione tra l'intolleranza al glutine e i capelli è forzata e non trova riscontro nella pratica clinica.
Se non ti fidi di me puoi parlare con chi si occupa a livello professionale dell'argomento e noterai che anche casi di celiachia non diagnosticata in età adulta non manifestano problemi ai capelli o comunque l'incidenza è così rara da risultare statisticamente irrilevante.

Circa il tuo esperimento sul reinserire il glutine dopo un periodo di wash out già posso anticiparti che dipenderà dallo stato delle tue surrenali: se sei a terra il glutine ti farà male mentre se stai in forma no... e dovresti comunque dare al tuo corpo il tempo di riadattarsi ad una molecola "tosta" quando la reintrodurrai.

Quale sarebbe l'esame di elezione per confermare la celiachia ? :)
E' la gastroscopia con prelievo di materiale per effettuare le biopsie
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JulienSorel
Mentor

wilde



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Inserito il - 22 gennaio 2016 : 15:41:23 Invia a JulienSorel un Messaggio Privato Rispondi Quotando
Errore mio, più sopra pensavo alle IBD chissà perché ... naturalmente la gastroscopia con BIOPSIA (esame cui per adesso non vedo la necessità, a me passare 3-4 mesi senza glutine non pesa, non mangio mai la pizza, l'unico limite è la pasta e la birra, che mi piacciono ma insomma non vivo per mangiare ma mangio per vivere). Tuttavia l'associazione tra celiachia e capelli non è affatto così irrilevante (specialmente l'alopecia aerata), inoltre il mio "problema" non limita ai capelli ma anche alle afte e alla lieve psoriasi. Se ai capelli non notassi cambiamenti mi rassegnerò all'effluvio idiopatico, che volete che vi dica, anemico non sono, men che meno distiroideo.
Sono decisamente contrario alla vecchiaia. Penso che non la si debba raccomandare a nessuno.
(W. Allen)
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maurizione
Membro Senior



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Inserito il - 22 gennaio 2016 : 20:07:16 Invia a maurizione un Messaggio Privato Rispondi Quotando

Mi pare di ricordare che Antonella Tosti (che non gode di grande fama qui dentro) effettui quasi sempre la biopsia alle sue pazienti proprio per togliersi il dubbio tra areata incognita e T.E. cronico.
Alcuni dottori sostengono invece che sia inutile perchè la diagnosi è clinica e un'areata incognita si riconosce ad un chilometro di distanza (parole loro...).
Francamente se io fossi in una situazione d'incertezza opterei per la biopsia (un conto sono i villi un conto è il cuoio capelluto...).
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JulienSorel
Mentor

wilde



8469 Messaggi

Inserito il - 23 gennaio 2016 : 18:44:20 Invia a JulienSorel un Messaggio Privato Rispondi Quotando
Maurizione, io non sono seguito dalla Tosti, fidati, ho scritto per completezza che c'era questo dubbio ma non credo proprio che sia alopecia aerata incognita. Ho qui su pc 10 atlanti di dermatoscopia e a casa mia ho una specie di dermatoscopio artigianale (una telecamere con magnificatore).
Non farò nessuna biopsia, tanto più che sono pieno di capelli. Non farò nemmeno alcuna gastroscopia, anche perché 4 anni fa feci dei sierologici e gli anticorpi anti Transglutaminasi e anti gliadina erano negativi. Il punto è che - almeno dagli articoli che ho letto - si può essere intolleranti al glutine senza avere gli esami sierici e la biopsia positivi, pertanto per amore della scienza o per estrema curiosità proverò a stare qualche mese senza glutine, a me non costa nulla, io voglio solo vedere se queste problematica croniche passeranno.
Dopo 3 settimane noto che: la lesione psoriasica è quasi invisibile, la caduta è assai modesta (ma potrebbe dipendere dal periodo invernale notoriamente con un numero maggiore di follicoli sincronizzati in anagen), le afte non si sono ripresentate. Il punto è che è un periodo troppo breve, voglio valutare almeno fino a maggio.
su booksc.org ho scaricato dei case clinic incredibili, gente che dopo 6 settimane di dieta aglutinata è GUARITA da forme gravi di psoriasi, estese a oltre il 50% della superficie corporea. (Digestion 2003;68:9–12 DOI: 10.1159/000073220
Rapid Regression of Psoriasis in a Coeliac Patient after Gluten-Free Diet A Case Report and Review of the Literature)
Interessante anche un altro fatto: un altro insospettabile indiziato per le patologie autoimmuni, anche di carattere dermatologico, è l'infezione latente da l'Helicobacter Pylori.
Sono decisamente contrario alla vecchiaia. Penso che non la si debba raccomandare a nessuno.
(W. Allen)
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xxenergyxx
Biologo


Regione: Lombardia


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Inserito il - 23 gennaio 2016 : 21:49:29 Invia a xxenergyxx un Messaggio Privato Rispondi Quotando
Facendo degli approfondimenti sulle cause dell'infiammazione cronica di basso grado leggevo come il rilascio di LPS a livello intestinale possa andare ad indurre questo tipo di problematica.
In pratica per contrastarlo si utilizzano probiotici, antibiotici ( e ora non mi sovviene cos'altro).
Visto che stavo facendo degli approfondimenti sulla lattoferrina mi è venuta in mente l'associazione fra capacità chelante il ferro e le proprietà antibiotiche della molecola, e vista la difficoltà di portare avanti un regime antibiotico vedevo che l'associazione con probiotici ( ma anche in monoterapia), trova riscontri di un certo rilievo in letteratura.

Bovine lactoferrin is effective to suppress Helicobacter pylori colonization in the human stomach: a randomized, double-blind, placebo-controlled study.

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/16369731

Bovine lactoferrin for Helicobacter pylori eradication: an open, randomized, multicentre study.


http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/16611285


Recombinant human lactoferrin enhances the efficacy of triple therapy in mice infected with Helicobacter pylori.

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/26080893

Tu cosa ne pensi Julien?
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JulienSorel
Mentor

wilde



8469 Messaggi

Inserito il - 24 gennaio 2016 : 13:53:02 Invia a JulienSorel un Messaggio Privato Rispondi Quotando
riguardo al lipolisaccaride batterico rilasciato dal lume gastroneterico alla circolazione tutto vero. si pensa peraltro che l'inflallamging senile derivi proprio da una alterata popolazione batterica e da un decremento della permeabilità del tratto enterico, il che favorisce una infiammazione latente che costituisce un fattore di rischio per una amplissima gamma di malattia degenerative (praticamente a tutti gli apparati ma in particolare al sistema cardiovascolare).
La lactoferrina è già nella saliva , nelle secrezioni del tratto gastroenterico e non vedo ragioni di integrare con una variante esogena bovina. Quanto ai probiotici penso che se le tasche lo consentano sono certamente utili, attualmente faccio dei cicli con enterolactis duo. Io ho l'abitudine, credo buona, di prendere dello yogurt di soia e un goccio di kefir (più ricco di ceppi tra cui il ramnosus) oltre a veramente modeste quantità di altri alimenti ricchi di probiotici (vino biologico, formaggi ultrastagionati). Inoltre una alimentazioni abbondante di fibra è essenziale (quindi ricca di frutta e verdura), in quanto questa favorisce l'attecchimento e il consolidamento di batteri favorevoli (prevotella bacteroidetes) i quali danno come prodotti acidi grassi a catena corta che hanno un effetto trofico sugli enterociti, nutrendo questi ultimi e avendo un effetto protettivo sulla degenerazione neoplastica (si ricordi che gli acidi grassi a catena corta sono degli inibitori delle istone-deacetilasi). il bilancio dei macronutrienti più sfavorevole sembra invece essere quello in cui le proteine sono abbondanti oppure lo sono i grassi o entrambi a scapito dei carboidrati complessi. http://www.abc.net.au/news/2015-05-29/high-carbohydrate-diet-could-help-you-live-longer-scientists-say/6505102
Resto convinto che il migliore rimedio sia anche evitare (ma ciò nn è sempre possibile)o avere una certa "complianza" nei confronti dello stress. Una ottima disamina la trovi al seguente link. http://journal.frontiersin.org/article/10.3389/fimmu.2015.00223/full Se è vero che lo stress altera la permeabilità gastroenterica innescando una infliammazione di basso grado è vero anche il contrario, la permeabilità gastrica e l'infiammazione conseguente altera negativamente l'umore, va da sé che questi due meccanismi, uno top-down e l'altro bottom up innescano un circolo vizioso (si cerchino gli studi sul gut-brain-axis). http://journal.frontiersin.org/article/10.3389/fnhum.2014.00720/full

per concludere, inoltre, resto convinto che una leaky gut syndrome (innescata vuoi dallo stress, vuoi da una intolleranza al glutine, vuoi da una disbiosi causata da una dieta incongrua) possa essere responsabile di molti casi di patologie dermatologiche, comprese quelle relative ai capelli (telogn effluvium, alopecia areata)
Sono decisamente contrario alla vecchiaia. Penso che non la si debba raccomandare a nessuno.
(W. Allen)
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